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Per non dimenticare...

NINO PORTALE 
Elettrotecnico

   In un'epoca in cui la radio, unico mezzo di informazione, assolveva ai suoi impegni di formazione della... coscienza degli italiani, anche chi scrive aveva deputato a sua aula l'abitazione di un amichetto fornita di tale preziosissimo strumento.

Solo che, manco a dirlo, le lezioni si limitavano, docente il prof. Nicolo Carosio, solamente alla radiocronaca di avvenimenti sportivi a livello europeo e mondiale.

Ma, la cosa più importante, ancor prima dell'apparecchio, era, chiaramente,   la  disponibilità  degli   adulti   a  riceversi l'ingombrante presenza di nugoli di vocianti ragazzini al seguito della prole del "desco" familiare.

Ed in casa Portale le due cose (radio e accoglienza) davvero non mancavano tanto che, bastava solo che il tam-tam ne diffondesse notizia, perché il quartiere "under 13" si riversasse dove l'ospitalità era un credo e la benevolenza un'istituzione.

Il Sig. Portale, anche lui disinteressato spettatore per causa di forza maggiore, però, non "cresceva" col crescere dei sui piccoli "clienti", sottolineando le loro improvvise esplosioni di disappunto con sonore risate subito soffocate dal severo sguardo delle piccole, fameliche tigri "pallonare".

Già, il Sig. Nino Portale: una persona con cui la mia vita si incrociò, ripetutamente ed affettuosamente, ad iniziare dalla mia infanzia e fino a che morte non lo volle...

Fontaniere per necessità, ma elettrotecnico per vocazione, fu la prima persona del circondario a riceversi le care "valvole" di famiglia perché un opportuno "maquillage" le riportasse all'antico splendore.

Persona di divergenza .per eccellenza, divenne di "destra" quando tutti si ritrovarono, inconsapevolmente (!?), pentiti, affidando le proprie colorite esposizioni ad un roboante vocione baritonale a cui attingeva a piene mani.

Poteva apparire, per questo, poco incline al dialogo, ma, in effetti, l'atteggiamento politico, volutamente perentorio, celava una mitezza indescrivibile ed una bontà d'animo pari solo alla dolcezza della sua adorata Angelina.

Dietro le lenti ormai perennemente presenti, gli occhi, velati da una struggente malinconia, offrivano lo specchio della sua anima e delle sue ansie più nascoste.

Forse anche per questo non bevve mai un bicchier d'acqua se non abbondantemente addizionato con bicarbonato di sodio.

Ciò nonostante, visse serenamente i suoi ultimi anni, offrendo stoicamente il fianco all'ultima e decisiva prova della sua vita che perse, rendendo l'anima a Dio nel 1981, a 74 anni d'età, circondato da affetti sinceri ed esclusivi, suo prezioso testamento spirituale.

Tano Raneri

 

 

 

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