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FRANCESCO CUCINOTTA

Industriale

 

Per un atto dovuto ad un personaggio di grande spessore suo malgrado, cui, tuttavia, è stato negato il diritto ad un “cavalierato”, mi sono soffermato, per un attimo, sul suo essere stato un “industriale”.-

Anzi, a memoria di cittadino orlandino, quale io sono per nascita e per vissuto, non “un”, ma l’industriale, essendo, Egli,stato, nell’immediato dopo-guerra, l’unico a credere in una parvenza di diversificazione che non fosse il solito limone, la solita bottega (putiedda) od il sempiterno artigianato .-

Il signor Francesco, gigante buono, un po’ per necessità ed un po’ per lungimiranza, smessi i panni di servitore fedelissimo della “Benemerita”, dato uno sguardo panoramico alla figliolanza, guadagnò queste rive ed osservando dall’alto di quel di Forno, luogo della sua prima abitazione, la sottostante Piana, decise che “si”, si poteva fare .-

Qui, in questo lembo di terra già sperimentata, giocarono, in modo certo, le tante sue conoscenza da Carabiniere, ma anche quel quid che madre natura ti inculca nel momento in cui ti è dato di regalare al parentado il tuo primo prevaricante vagito .-

Dunque non fu un caso, per ciò che doveva essere, che i suoi riconoscenti sentimenti si siano indissolubilmente legati a quel luogo chiamato Tremestieri, zona deputata, per vocazione, a trasformazioni economiche radicali, conservando, a vita, quel suo caratteristico idioma messinese .-

Acquisite, per merito della signora Concettina, figlia d’arte, sua consorte e “quinta colonna”, alcune iniziali cognizioni, impiantò, in quell’ angolo tra via Consolare Antica e via Benefizio, i cui ruderi ancor oggi permangono a sommessa testimonianza di antiche presenze, la sua fabbrica di bibite dalle tante bollicine .-

Non c’era molto in quel luogo:una colonna con pedaliera e griglia che sbuffava acqua da tutte le parti, un contenitore di anidride con cilindro metallico galleggiante su un suo simile, un dosatore di essenze, indispensabili grembiuli impermeabili e tante casse di bottigliette con tappo manuale .-

In verità c’era, anche, un’altra cosa di fondamentale importanza:in quel “buco”c’era la grandiosa generosità della famiglia Cucinotta che non lesinava alcunché a chi,  lì, vi si fosse recato anche per sola curiosità.-

Non credo che la prima fabbrica di acque gassate della “Ditta Cucinotta e figli” avesse di più a quell’epoca, se si vuole far eccezione per le tante  imbianchite mani dall’acqua dolciastra e per quell’indispensabile mescolanza tra abilità ed intuito che ne doveva decretare il decollo.-

Ma per  “Tutti gli uomini del Presidente”, forza d’animo, ferma volontà nell’emergere, indefettibile impegno oltre il sacrificio e, non ultima, la fantasia di offrirsi al vasto pubblico con un ventaglio di nuovi prodotti, furono gli ingredienti veri per un sicuro successo .-

Ecco, dunque,che appare la bibita alla fragola e quella al caffè (preparato in casa) da aggregare al classico cedro, impreziosita ora dal succo di limone, ora dall’arancia, quindi dal chinotto, rendendoli amari o dolci, secondo le esigenze della ormai cresciuta clientela .-

Comparve anche una “Supergassosa”, la prima del secolo, ma quella è storia relativamente recente per un stabilimento moderno sito in quel di via 27 Settembre, del tutto automatizzato .-

Descrivere il signor Cucinotta non è cosa facile, essendo il personaggio semplice, ma variegato, come è proprio degli uomini essenziali, pragmatici, determinati .-.-

“Retti”, per i tanti anni di appartenenza all’Arma dei Carabinieri, ma anche per una innata predisposizione ad un costruttivo rapporto tra uomo e lavoro, paritariamente (ad ognuno il suo), fondendo privato e pubblico come facce della medesima medaglia.-

A conclusione di questo breve escursus, una cosa mi preme sottolineare, e cioè la particolare capacità di questo  personaggio che, ritornato da borghese, dopo venti anni, silenziosamente, colà, dove il garbo del tratto non era sfuggito, ha  rinvigorito, con modestia,mitezza ed alacrità, una vasta  ed inossidabile considerazione popolare  .-

Morì nel 1982 a 80 d’età .-

Tano Raneri (10.11.20094)