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CICCIO RANERI

Fabbro – Cavaliere della Repubblica

 

 

Caro papà,

come vorrei che questo mio pensiero verso di te fosse un inno all’ amore e al rimpianto,ma ,temo,che,come nelle occasioni più importanti,non saprò formulare compiutamente ciò che da sempre mi porto dentro come una croce .-

Vorrei che tu non ricordassi per non giudicare, dal momento che sono certo di non aver mai ricambiato,con la superficialità tipica di certi figli unici, neanche una parte del bene che mi hai sempre dato .-

Anche oggi,caro papà,che devo ripercorrermi a ritroso per concepire un amore così grande,anche oggi riesco a malapena a renderti merito dei i tuoi progetti realizzati per il mio futuro .-

Eppure,quanti sacrifici,quante rinunce,quante delusioni non hai sopportato per me  e

quanti silenzi,quanti rifiuti,quante distrazioni non ho avuto per te che meritavi un figlio diverso .-

Vedi,per avere una compiuta certezza del proprio comportamento,bisognerebbe godere del privilegio di riviversi,di correggersi,ma anche questo sarebbe un escamotage per chi,come me,forte delle proprie presunzioni,inutilmente scappava da tutto .-

Così,ora,nel rimpianto di non averti goduto pienamente, come meritavi,mi ritrovo nello sconforto di averti procurato non pochi dolori ,non poche insoddisfazioni ,non poche disillusioni .-

Ricordo il tuo carattere riservato, il tuo sguardo eloquente ,le tue misurate parole .-

Ricordo la tua modestia così connaturata da rendere ogni apprezzamento un inutile fiore  all’occhiello;

Ricordo il tuo “cavalierato” vissuto silenziosamente,senza clamori .-

Forse si doveva tentare di più,caro papà o forse questi miei scrupoli valgono il senso di una pienezza desiderata in cui specchiare un  presente da genitore non sempre perfetto .-

Ma,si sa,chi vive una condizione di normalità, spesso rifugge dall’obbligo del dare, senza chiedere e chi riceve (rifugge) dal dovere di accettare senza pretendere .-

So quello che pensi,da amorevole genitore,so che come sempre minimizzerai,che mi immaginerai  provato,che mi riterrai confuso ed io,per questi tuoi intendimenti,mi ritrovo,come sempre,con la mia nella tua ruvida mano a sentire il fluido di un bene eterno che mai mi mancherà .-

Sei stato grande per me,papà,sei stato padre e madre,sei stato un monumento di fedeltà al tuo bisogno di essere sempre presente .-

Per tutto questo, io ,ora che trovo il coraggio,ti dico grazie;

-grazie per avermi aiutato a crescere senza sussulti;

-grazie per i miei primi otto anni di vita e per tutti quegli altri a venire;

-grazie per aver scommesso su un figlio campione dell’inutile e del provvisorio .-

Un abbraccio ,papà, ed un arrivederci a quando Dio vorrà .-

Tuo figlio.-