|
I
miei ricordi mi offrono un personaggio dal cappello a falde rivolute con
fascia grigio scuro, alquanto caricato sulla fronte a cornice di occhiali
perennemente presenti.
Una
certa quale atmosfera enigmatica accompagnava l'"uomo" dai modi
distinti, dai gesti misurati, dal sorriso spontaneo sormontato da un cenno
di baffi, non fosse altro che per quella riconosciuta temerarietà di
essersi sottoposto al giudizio della nordica gente.
Ma
non solo per la Sua audacia, quanto per la capacità di aver ottenuto
consensi.
Lui
di Piana, per qualcosa che non fosse l'asiatica pianta sempreverde.
Insomma,
in un mondo in cui il "dio agrume" condizionava caratteri e
produceva arroganza, il Cav. Micale rappresentava il disimpegno da
dipendenze massoniche, frutto di errate cognizioni economico-strutturali,
largamente presenti, purtroppo, in una società fortemente limitata dal
senso del possesso.
Per
questo, probabilmente, subì le perverse attenzioni di chi, in dissenso
col Suo operare, "scoprì" la Sua, inverosimile, scarsa
confidenza con le "lettere", per via di un particolare.
Suo
modo di apporre il sigillo personale. Intanto, una "Edicola"
sorgeva a Piana ed una vetrina mostrava i frutti della scuola calzaturiera
del Cav. Micale e, ben presto, un cinema doveva essere il Suo fiore
all'occhiello ed il luogo deputato a rinfocolare antiche e mai sopite
amicizie.
Il
locale affidato alle cure del figlio ed alla "promozione" del
fedele Spadaro, dalla dizione non sempre impeccabile, si fregiò di
famosissimi "colossal", gioia e delizia dei naturali segregati
da interminabili fila di auto.
Un
esercizio che doveva risvegliare nei "chianoti" vecchie ed
illogiche rivendicazioni territoriali, con la specifica, immediata,
richiesta di un loro cimitero... Era il tempo del.... dio limone...!
Poi
il distacco dalla mia mente per riapparirmi stanco, in là negli anni, con
coppola e fasciacollo all'interno della Sua fida giacca da camera un po'
sbiadita. Anche il. mio capo, ormai, non ha più la corvina capigliatura
di un tempo: anzi temo di non averla mai avuta!
Chissà,
... forse la vita, come dicono i più impegnati, è veramente un valzer
...
Morì
nel 1983 ad 85 anni d'età.
Tano
Raneri
|