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UFFICIO ANAGRAFE:ORE 8,10
La ripetitività,si sa,è un fatto relativo.- Non vi è,infatti,persona al mondo capace di copiare se stessa,senza creare un’opera sempre diversa.- I pagliacci del pittore di Piazza Matteotti erano uguali ? No,erano ,semplicemente,simili.- Ma,anche a livelli meno nobili,il ripetersi non è una scienza esatta.- Un autista di linea può trovare noioso il suo lavoro,ma mai ripetitivo essendo,egli,involontariamente, portato ad aguzzare il suo senso dell’osservare.- Chi guida un convoglio nella medesima tratta,parimenti,godrà di un panorama diverso,a seconda del suo umore e della sua capacità di scrutare tra le cose che scorrono.- Altro,forse,il discorso per gli impiegati dediti ai lavori di routine ? Niente paura,cambia ben poco.- La noia aggredirà i meno fantasiosi,ma per i restanti è come per tutti gli altri,artisti compresi.- Perché in ognuno di loro si cela il “campione”,l’artista,appunto,che,facendo di necessità virtù,è capace di reinventarsi anche sul grigiore più piatto ,con alterne fortune.-
Poniamo un caso:Ufficio Anagrafe,ore 8,10,di un giorno qualsiasi.- Bussano alla porta di servizio ed una voce melodiosa,per quanto maschile,chiede: -“C’è permesso…posso entrare ?” (All’interno dell’Ufficio):Milla,ma su veramente maleducati,sono appena le 8,10.- (Chi bussa insiste,rendendo la voce melliflua) -“C’è per messo…,si puoooo?” All’interno dell’Ufficio cala un profondo silenzio,nessuno osa fiatare.- -“C’ è permesso…?” -“Scusate,ma non rispondeva nessuno” (la voce si materializza in un notabile che, goffamente,sta in bilico,mezzo dentro e mezzo fuori, trattenendosi con la maniglia e sfoderando uno dei suoi più accattivanti sorrisi) - Ah, è Lei,dottore,…si accomodi. In che cosa le possiamo essere utili ? “Grazie…mi servirebbe solo un certificato di resid…”: ma non termina di parlare che il preposto fa il suo dovere di burocrate…- -Ma quanto ci dispiace,dottore,i computer sono ancora spenti…. -“E se me lo facessero a mano,su vecchio modulo ?” (incalza il malcapitato,preso dalla fretta).- Impossibile, dotto’,non ci sono moduli… Il dottore si ricompone,assume un aspetto più dignitoso,riacquista il precario equilibrio,si fa serio e scompare,salutando appena.- -Milla che insistenza,pari chi sunnu a so casa (bofonchia l’impiegato).- Dopo qualche minuto,altro avventore,coppola in mano.- -“Scusate ma ho bussato…, mi aspettano alla Camera del Lavoro… Desidera ? (freddamente) -“Devo fare una dichiarazione ugualmente mia moglie….” -Ma voddiri chi non puo’ aspettari mancu un quartu d’ura ? Il cartello parla chiaro:si entra alle 8,30 e dalla porta d’avanti.-Sta porta si l’avi a scudari !!! Passa appena qualche altro minuto che…si riapre la porta.- Buongiorno, signor Sindaco (saluta l’impiegato,prostrandosi).- C’E’ U SINNUCU (ad alta voce,per avvertire gli altri).- …con piacere,signor Sindaco,ce lo facciamo subito.L’avevamo rimandato poiché dovevamo preparare le marchette per lo sportello.- Ed il Sindaco va.- Facitici sta dichiarazione,va,prima chi minni vaju a casa pi deci giorni ( di malattia).-
Il tempo di impartire le disposizioni che…squilla il telefono.- -“Pronto ? buongiorno,sono il Segretario”… Agli ordini,signor Segretario… -“Preghiere sempre. Lei è troppo gentile…dunque,avrei qua un amico,ve lo posso mandare ? (richiesta gentile ma dal tono perentorio) Come no,signor Segretario,mandi,mandi pure… “”Dottore puo’ scendere perché i computer sono accesi”.- Milla,facitici stu certificatu,…puru supra ivu a finiri…!
Fine dei primi 20 minuti di una giornata lavorativa qualsiasi di un Ufficio Anagrafe qualsiasi della sana provincia italiana.- Così,di ora in ora,di giorno in giorno anche l’impiegato può’ rompere la monotonia della sua ripetitività,ritagliandosi un suo spazio di autonomia.- Autonomia inversamente proporzionale al potere vero che altri eserciteranno,probabilmente,tra la noia e la ripetitività,anche se,come si sa,”u cumannari e megghiu du….”.- 23 settembre 1996 Tano Raneri
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