Home   |   Personaggi   |   Racconti   |   Poesie   |   Cose così

 

LA TOLLERANZA

 

Un giorno l’AMORE incontrò l’AMICIZIA e le disse: cosa fai  tu qui ?

E quella con una voce flebile dolcemente rispose: sono qui per regalare un sorriso…

Ma l’AMORE, poco coinvolto dai buoni propositi dell’AMICIZIA, ingrossando il gozzo ribattè: pussa via ! Dove ci sono io non c’è posto per te!

 Ed istintivamente  allungò l’artiglio per fare secca la povera malcapitata .-

Furono momenti tristi per la povera AMICIZIA che, a malapena, scansò la zampata, facendo un provvidenziale salto all’indietro .-

Ma non si perse d’animo.

Riavutasi dall’improvvisa aggressione e riacquistato un  minimo di autocontrollo, ritentò la via del dialogo col cugino ribelle .-

“Su via, anch’io ho diritto alla vita: vivendo e gioendo che male ti fo  ( e si sentì una farfalla)?”

“Portami con te, mi rannicchierò in un angolino della tua coscienza e non mi vedrai se non quando mi avrai chiamato” .-

“Niente affatto !” Bofonchiò il gallaccio, il mio è un sentimento completo, esaustivo, del tutto autonomo che non ha bisogno di supporti, come te,e, dando di piglio al suo becco, lo sferrò  all’indirizzo della povera AMICIZIA che rimase mezza tramortita .-

Accertato, dunque, che uno straccio di rapporto con l’AMORE era improbabile, stava riprendendo il suo andare per offrirsi a chi di lei ne poteva far tesoro, poiché – come diceva – un ‘amicizia vera è come un brillante: è per sempre !

Quando qualcuno parlò: “lascia stare, mia cara, tu non sai dei miei bocconi amari”.

“Quante volte sono stato scambiato per  quel “signore” e ne sono sempre uscito con le ossa rotte”… Era l’AFFETTO che richiamava l’attenzione dei sentimenti TUTTI  radunati attorno all’amicizia, per confortarla .-

Il PERDONO esordì dicendo:” voi non sapete quante e quante volte sono stato chiamato in aiuto dall’AMORE; quante e quante volte ho dovuto garantire per questo essere disattento ; quante e quante volte sono stato calpestato in nome di una falsa promessa”….-

“Altro che esaustivo, l’amore è come lo sciacquone di quel sudicione: se lo tiri si porta tutto via: Parola dell’ONESTA’ che ne ha visti di tutti i colori” .-

“Calma, calma ci sono anch’io .- Io sono una creatura così debole che a volte di me se ne fa abbondantemente abuso” .-

“Io sono la DIGNITA’ un sentimento riposto sotto i tacchi dal genere umano .-

“E l’ONESTA’, allora … (calma,Nino) ?”

 “Gli umani mi trattano come una nota pelle ben nascosta  del loro corpo, allungandomi a sproposito fino a farmi trasparire” .-

“Aveva ragione mio nonno: arruolati nella Legione della Cattiveria ed avrai con te la Superbia, l’Arroganza, l’ Insolenza, la Scortesia, ecc. ecc “–

Ma, a questo punto,  venne in aiuto la TOLLERANZA che disquisì,  ammutolendo  il pollaio :

“Questo sentimento- disse lei- di cui ognuno fa largo uso a parole, sta alla base del vivere civile. Essa frena gli istinti, stimola i recuperi, valorizza il prossimo accompagnandosi con l’educazione , fondamentale aspetto del vivere tra i propri simili” .

“E’ la TOLLERANZA che rende cosciente dei propri limiti, aiuta a valutare azioni e cose e rende positivo, sia pure con beneficio, tutto ciò che ci circonda”.-

 “I sentimenti completi non esistono giacchè per una questione di relatività sono sempre discutibili, tanto che, vedi caso, l’amicizia può essere tradita e negletta , l’amore no: l’amore finisce, scomparendo nel nulla”.-

 

Si era fatto già tardi ad alcuni degli astanti calavano le palpebre…anche  gli umani  si apprestavano al riposo ed i  SENTIMENTI , poiché si svegliano e si addormentano con questi,  decisero, anche loro, di andare,   a nanna…-

Tano Raneri


 

 

Tano Raneri.com -