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LA
TOLLERANZA
Un giorno
l’AMORE incontrò l’AMICIZIA e le disse: cosa fai
tu qui ?
E quella con una
voce flebile dolcemente rispose: sono qui per regalare un sorriso…
Ma l’AMORE,
poco coinvolto dai buoni propositi dell’AMICIZIA, ingrossando il
gozzo ribattè: pussa via ! Dove ci sono io non c’è posto per te!
Ed
istintivamente allungò
l’artiglio per fare secca la povera malcapitata .-
Furono momenti
tristi per la povera AMICIZIA che, a malapena, scansò la zampata,
facendo un provvidenziale salto all’indietro .-
Ma non si perse
d’animo.
Riavutasi
dall’improvvisa aggressione e riacquistato un
minimo di autocontrollo, ritentò la via del dialogo col
cugino ribelle .-
“Su via,
anch’io ho diritto alla vita: vivendo e gioendo che male ti fo
( e si sentì una farfalla)?”
“Portami con
te, mi rannicchierò in un angolino della tua coscienza e non mi
vedrai se non quando mi avrai chiamato” .-
“Niente affatto
!” Bofonchiò il gallaccio, il mio è un sentimento completo,
esaustivo, del tutto autonomo che non ha bisogno di supporti, come
te,e, dando di piglio al suo becco, lo sferrò
all’indirizzo della povera AMICIZIA che rimase mezza
tramortita .-
Accertato,
dunque, che uno straccio di rapporto con l’AMORE era improbabile,
stava riprendendo il suo andare per offrirsi a chi di lei ne poteva
far tesoro, poiché – come diceva – un ‘amicizia vera è come
un brillante: è per sempre !
Quando qualcuno
parlò: “lascia stare, mia cara, tu non sai dei miei bocconi
amari”.
“Quante volte
sono stato scambiato per quel
“signore” e ne sono sempre uscito con le ossa rotte”… Era
l’AFFETTO che richiamava l’attenzione dei sentimenti TUTTI
radunati attorno all’amicizia, per confortarla .-
Il PERDONO esordì
dicendo:” voi non sapete quante e quante volte sono stato chiamato
in aiuto dall’AMORE; quante e quante volte ho dovuto garantire per
questo essere disattento ; quante e quante volte sono stato
calpestato in nome di una falsa promessa”….-
“Altro che
esaustivo, l’amore è come lo sciacquone di quel sudicione: se lo
tiri si porta tutto via: Parola dell’ONESTA’ che ne ha visti di
tutti i colori” .-
“Calma, calma
ci sono anch’io .- Io sono una creatura così debole che a volte
di me se ne fa abbondantemente abuso” .-
“Io sono la
DIGNITA’ un sentimento riposto sotto i tacchi dal genere umano .-
“E
l’ONESTA’, allora … (calma,Nino) ?”
“Gli
umani mi trattano come una nota pelle ben nascosta
del loro corpo, allungandomi a sproposito fino a farmi
trasparire” .-
“Aveva ragione
mio nonno: arruolati nella Legione della Cattiveria ed avrai con te
la Superbia, l’Arroganza, l’ Insolenza, la Scortesia, ecc. ecc
“–
Ma, a questo
punto, venne in aiuto
la TOLLERANZA che disquisì, ammutolendo il
pollaio :
“Questo
sentimento- disse lei- di cui ognuno fa largo uso a parole, sta alla
base del vivere civile. Essa frena gli istinti, stimola i recuperi,
valorizza il prossimo accompagnandosi con l’educazione ,
fondamentale aspetto del vivere tra i propri simili” .
“E’ la
TOLLERANZA che rende cosciente dei propri limiti, aiuta a valutare
azioni e cose e rende positivo, sia pure con beneficio, tutto ciò
che ci circonda”.-
“I
sentimenti completi non esistono giacchè per una questione di
relatività sono sempre discutibili, tanto che, vedi caso,
l’amicizia può essere tradita e negletta , l’amore no:
l’amore finisce, scomparendo nel nulla”.-
Si era fatto già
tardi ad alcuni degli astanti calavano le palpebre…anche
gli umani si
apprestavano al riposo ed i SENTIMENTI
, poiché si svegliano e si addormentano con questi,
decisero, anche loro, di andare,
a nanna…-
Tano Raneri
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