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BUENOS
AIRES BY NIGHT
Il grosso “Jumbo-jet” dell’Alitalia
rullava sulla pista ,appiattendo i suoi passeggeri sullo
schienale,mentre un turbinio di sensazioni assaliva don Salvatore,al
suo battesimo con l’aria.
Non ultimo quel senso di autoconservazione che
sbianca un po il volto per via delle benefiche “surrenali” e che
costringe ad estemporanei ed incontrollabili atteggiamenti difensivi
.-
Quindi ,superato il primo impatto,,con lo
sguardo assente in una cosciente dormiveglia,nella sua mente tutti i
suoi “dubbi” i suoi “perché”,con abbandono di ogni altra
riflessione che non fosse il motivo per cui si trovava in quel
momento tra le nuvole,vai a capire in quale parte del mondo .-
“Maledetta Primavera” in cui insormontabili
ostacoli,concepiti dalla tua dannata intransigenza ,hanno scavato
profondi fossati tra te e la tua “ragione”,senza altro esito che
la semina di discordie e rancori senza fine .-
Maledetti pregiudizi !
Ora che sei in là negli anni,vuoto ed inerme
più che mai;ora che i tuoi ardori si sono sopiti riguardi intorno e
cerchi certezze,conforto,dialogo,ma rischi di trovare disagi e
terribili silenzi .-
Invochi,adesso,intese nuove con fantasmi che
hanno assunto una fisionomia e per i quali anche tu,fantasma
pure,prendi i nebulosi contorni di un qualcosa che ricordo non è e
che ti è dentro per genesi, ma rischi di dissolverti nel nulla .-
Così,con tutto te stesso,in una dimensione
nuova, “voli” a ricucire uno strappo con una figlia che non fu
mai tua;una famiglia che non ti ebbe mai;un passato che non ti
appartiene .-
Consolazione a tanto rammarico ,un compagno di
viaggio la cui vita ne è identica copia di una sequela di errori
commessi,a torto o a ragione,,con effetti devastanti .-
E,mentre il possente aereo attraversa
sconosciute terre ed inospitali oceani,eccoti a Buenos Aires per
calarti nella tua “Nuova Alleanza” .-
E’ notte e di notte le città si somigliano
un po tutte rievocando infiniti giovanili ardori ed interminabili
scorribande tra sentimenti ed opportunismi nel tuo inutile
inseguirti…-
Una vita bruciata !
Sul piazzale un nugolo di ragazzini viene
incontro a te ed al tuo compagno di viaggio, vi abbraccia, vi bacia
ed è un “osanna” al “nonno”.-
Più indietro le rispettive figlie con l’aria
un po’ spaurita ,con i loro imbarazzati “papà” pronunciati
per la prima volta, così,come per te,in un incontenibile brivido,a
conferma che il “sangue chiama” .-
Due famiglie dunque con un solo destino,in un
solo lunghissimo solidale accarezzarsi sull’ignoto parquet di
gomma di un aeroporto internazionale ...-
…e mentre l’elegante cabriolet del compagno
di avventura si allontana dolcemente e festosamente,nel salire su un
anonimo,sgangherato taxi stracolmo di sconosciuti familiari, un
dubbio assale don Turiddu: “ che non sia quell’altra mia figlia
?”
No,comment .-
Tano Raneri (8.05.1997)
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