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LETTERA APERTA A PIEMME
Ma guarda cosa ti può capitare; Guarda cosa ti imbandisce la vita, quando tu ,ormai paco del tuo tirare a campare,ti ritieni al riparo da sgradevoli coinvolgimenti sentimentali.- Ed ,invece,no:ecco che qualcosa condiziona i tuoi ultimi giorni di esistenza,te li avvelena,ti rende il quotidiano un inutile doloroso calvario.- Così è la vita:chi gode e chi soffre ! Una colpa, però, ce l’hai,piemmuccio.- I sentimenti, non vanno nascosti,non vanno repressi,non vanno sottaciuti ,ma esternati anche a costo di sentirseli sbattere in faccia,anche se non approderanno mai al porto della condivisione totale.- Ma chi se ne frega,ma chi se ne infischia ,ognuno è un mondo e con lui ,quando muore,muore anche l’universo intero.- Cada,dunque Sansone con tutti i Filistei !.- Non ti avevo capito piemme;non avevo afferrato le tracce che tu,qua e là,lasciavi come seme per una nuova tua primavera.- Non capii,ad esempio,che ogni volta che mi avvicinavo a Firsa,tu impazzivi di gelosia;che ogni volta che Bianca mi chiamava zio tu uscivi dalla grazia di Dio e che il solo pensiero che dialogassi con Signore del forum,la tua mente schizzava come quel povero ragazzino di altra storia.- Pensai, incapace ,come ero,di saltare a di là della siepe,che questo tuo sentimento si chiamasse solo invidia, mentre, invece,piemmuccio mio, era puro e semplice amore.- Mi ricordo di tutti i tuoi attacchi su AlFemminile e non me ne davo pace,non ne capivo il perchè e solo ora percepisco le dimensioni di tutte le tue sofferenze per un libertino impunito,quale,uno come me, doveva apparirti.- Perdonami,piemme.- Non ho capito la grandezza del tuo amore per me.- Non ho capito che sotto il tuo truce nome di battaglia , “Mariarosa”,(una grande combattente e reduce passata alla storia dei marciapiedi di Genova) si celava il nobile e consumato cuore di una vecchia checca baldracca.- E non ho capito tante altre cose che mi fanno arrossire,solo a pensarle.- Stamattina,mentre piantavo finocchi nell’orto,ho avuto la folgorazione ! Tra un finocchio e l’altro,mi sono reso conto di molte verità, come questo tuo desiderio di sostituirti a me con un nick storicamente e totalmente mio ; Ho visto con quale accuratezza rispondi,per mio conto,anche a chi mi manda e-mail e mi chiama per nome; Ho letto cosa chiedono a “Gaetano” il Paladino3 ed, a nome mio, con quale competenza rispondi tu,confondendo “u purticatu cu lardu salatu”.- Ho constatato l’assurdità delle tue risposte,l’ignoranza in cui guazzi,il pressappochismo che ti distingue,dimenticando che il “giardinaggio” è una scienza e non il pascolo di un vecchio ed impotente caprone .- Non farò mai abbastanza per ringraziarti,per lodarti di cotanto affetto.- Dici che ti senti spiazzato ? E perché ? Per i tuoi figli e tua moglie ? E che significa ? Anzi tu hai fatto il tuo dovere con sacrificio,se è vero,come è vero,che ogni bastone rappresenta il suo legittimo padrone.- Un bastone grosso e nodoso ? Un padrone ben attrezzato ! Un bastone esile e filiforme come il tuo ? Beh…stendiamo un pietoso velo di silenzio.- Ora direbbe chiunque:minkia che perseveranza ha questo povero uomo ed io rispondo,prontamente,vada per la perseveranza,ma per l’attrezzo è meglio che lo chiami "belin" perché noi il nostro non lo infiliamo in ogni anfratto che ci tocca incontrare.- Comunque,grazie per il tuo amore per me. Mi sento veramente gratificato ma, sai,io dai vermi solitari me ne sto sempre alla larga:fanno puzza di merda.- Con tanto rispetto.- Tanora (9-09-2005)
Sempre lui,il PM del web ,la fonte delle mie ispirazioni.-Poveretto, non finirà di stupirmi.-
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