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IL GIROTONDO DELLA VITA

 

Assicuratasi la giusta attenzione,il dottore,uomo di scienze,tuonò perentorio: “Ognuno ha l’età delle proprie arterie” ! E mai frase scientifica fu più sibillina di quella appena pronunziata .-

In effetti non veniva accettato il principio che dall’età anagrafica si cogliesse il senso di quella biologica e ciò per incontrovertibili problemi di immagine,condivisi da tutte le signore presenti in sala.-

Capitava ,infatti,che in occasione di grande ricorrenze,il padrone di casa,uomo probo e previdente,decidesse di apparecchiare due tavole di cui una con appendice da destinare ai giovani,ai meno giovani ed ai di bambini .-

Nessuna differenza logistica,né strategica,però,ad eccezione dell’ “appendice” che rimaneva fluttuante per ovvi motivi di opportunità, stante le esigenze dei giovanissimi virgulti .-

Non si ebbe neanche il tempo di riprendersi,che tale rivendicazione veniva avanzata anche da un ospite particolare,che nella convinzione di apparire più giovane del figlio,richiedeva una sistemazione più idonea .-

A questo punto,per una questione di stile ,il padrone di casa faceva sue le rivendicazioni di tutti,trascinando al tavolo dei giovani tutti gli ospiti in debito d’ossigeno .-

Soddisfazione ,quindi,degli astanti con nipotini al seguito e sorriso sardonico del solito romano presente in sala .-

Ma,appena il tempo di guardarsi in viso per comprendere che qualcosa non era andata per il verso giusto,essendo i due tavoli completamente coperti .-

 

Una fantasiosa (ma non troppa) storia di ordinaria trasposizione di ruoli ed occupazione di spazi in un ambiente tendenzialmente sano,con ridotti problemi esistenziali .-

L’interrogativo,però,rimane sempre  ed è attuale specie in questi ultimi anni in cui conquiste mediche e farmacologiche hanno raggiunto vette tali da elevare l’età media a livelli impensabili ,qualche decennio fa così che un sessantenne,oggi,per effetto della sua soddisfacente conservazione fisica appare, rispetto ai pari data di generazioni addietro,un quarantenne con qualche problema in più .-

A margine di ciò,la categoria del “giovanili”.-

Una sorta di “anziano irriducibile”,in carenza di ormoni e,spesso,di senso pratico che si infrappone tra le due età con l’unico effetto di scombinarne l’ordine,ma anche di confermare la massima secondo cui “ogni età è bella” se vissuta serenamente .-

Perché,il voler apparire adulti da bambini può avere un suo logico senso,ma sembrare giovani da adulti ne può avere un altro che logico non è…anzi !

Tano Raneri (20.061997)

 

 

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