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E’ MORTO PMMMMM

pietà per un verme solitario

 

Il manifesto listato di nero, dei più autarchici, non lasciava scampo a congetture.-

Era scritto a chiare lettere che,dopo lunga degenza in ospedale psichiatrico,il verme solitario di nome Pmmmm aveva tirato le cuoia in una cabina telefonica,mentre faceva la sua solita chiamata anonima alla moglie.-

Anche sulla dicitura si era risparmiato. Poche parole senza fronzoli,per una dipartita annunciata tanto da averne già preparato la lapide:

 

”QUI GIACE UN UOMO CHE,MESCHINELLO,NON RAGGIUNSE MAI L’OBIETTIVO DI ESSERLO.-

La moglie ed i figli posero”.-

 

Ciò che mancava ,naturalmente,era l’anno di morte,cioè il 2005, che i familiari provvidero a far scolpire per togliersi anche questa doverosa incombenza e scaricarselo per sempre dalle… palle.-

Non si aspettarono neanche le ventiquattro ore canoniche, per i funerali, né si invitò alcuna Agenzia Funebre tanto chi mai avrebbe partecipato ad un funerale dove il morto c’era ,ma era come se non ci fosse…?

Quattro netturbini,anzi quattro spazzini si incaricarono di uscire la salma sigillata tra quattro tavole da caricare sulla vettura del trasporto nettezza urbana perché fosse inumata in una tomba comune del cimitero comunale, senza che si spendesse,INUTILMENTE, neanche un euro.-

Indole genovese o comprensibile menefreghismo ?

Forse l’uno e forse l’altro.-

Fiori ?

Ma neanche per sogno e chi mai li avrebbe portati ?

Durante il tragitto, che si inerpicava lungo i tornanti della via della Pace Eterna,dietro la “cascia”,pardon,dietro la bara si avvertiva una certa quale aria di rassegnazione che,di volta in volta,sconfinava in un risolino di giubilo come se i familiari si fregassero le mani.-

Cosa,del resto, abbastanza comprensibile nella circostanza.-

Non c’erano preti alla testa del corteo ( si fa per dire), come neanche vi furono funerali per un povero fesso senza patria,senza lingua e senza fede.-

Giunti che furono a metà strada,qualcuno udì dei chiari colpetti provenire da dentro la bara.-

Si prestò orecchio e furono sentiti chiaramente dei segnali ritmati come di chi chiedesse ausilio.-

Gli astanti si fermarono per un attimo,diedero ascolto e dedussero che mai e poi mai un morto, con i piedi legati, le mani congiunte da un Rosario (ma,guarda!) e la bocca con bavaglio, avrebbe potuto picchiettare sul coperchio.-

Fu dato,dunque,gas al motore ed il così detto corteo riprese a salire sempre più su, verso la discarica ,arri-pardon,verso la dimora eterna.-

Ma non si fecero neanche cento metri,che il picchiettio divenne sempre più frequente, tanto che,posteggiato il carro-matto da un lato,netturbini e familiari decisero di consultarsi, al fresco di una pianta d’ulivo, dall’altra parte della strada.-

Parlò per primo, a bassa voce, il capo manipolo che disse:”Signori,noi abbiamo il dovere di trasferire questo “tabuto” al cimitero e là finisce il nostro lavoro,accada quel che accada .-Se no,chi ci pagherebbe lo straordinario ?”

“Per carità”-dissero i familiari-,bisbigliando per non farsi sentire dal verme.- “Noi per una bestia simile non cacceremo neanche un centesimo e poi che ce ne faremmo di una lapide con l’anno di morte ?”

E tutti in coro decisero che mai il morto poteva essere finto,essendo stato in vita un CRETINO, per cui la causa era da imputare al sovraccarico dell’immondizia che stava sotto la bara.-

Tiremmo innanzi ! E fu  “vox populi” …-

E…videro che era cosa buona e giusta !

 

Tano Raneri 28.08.2005

 

Dedicato al solito rompiglione del web,già Mr Hyde,oggi Piemme:un uomo veramente senza confini,infatti,fa lo stronzo a 360°.-