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SILENZIOSAMENTE

 

Nell’incubo tu

Ieri notte ripetevi ancora

Che siamo troppo diversi

E,mentre ti guardavo

Silenziosamente

In qualche parte dietro di me

Il sinistro tramestìo

Il suono del disprezzo

Un fragore di lamiere accatastate

Sapore aspro di ruggine

…clingore !

Dove la tua voce fonda

Quando mi posavo sul tuo petto

Perché le tue mani senza di me

A chi i tuoi sguardi

Foschi ed appassionati ?

Appena sveglia

Ho aperto la finestra

Dato aria alla stanza:

E’ quasi primavera.-

 

Firsa

 

 

 

 

 

   

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