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COME DIMAGRIRE

 

All’inizio di questa mia scorribanda su un argomento,la perdita di peso, tanto opinabile , quanto fibrillante,mi sia permessa un velocissima riflessione.-

C’è chi della propria vita ne fa un percorso obbligato, prevedendo e modificando e chi,invece,preferisce,un po’ per incuria,un po’ per incostanza,navigare a vista .-

Ecco,chi  scrive appartiene alla seconda categoria, con qualche spunto di genialità tipicamente  contadina nel senso che, abbandonata ogni previsione,preferisce abbozzare e sperare ,confidando nella sua buona stella .--

Però,una cosa ce l’ho e cioè ho quella forza di protestare,di reagire,facendo di necessità virtù,ogni qual volta il destino mi mette alle corde, abusando della mia serafica pazienza .-

Un esempio ? Avete una idea di cosa significhi sentirsi dire” miiii (ci siamo capiti) ,ma quantu ti facisti !” scaricandoti,tra capo e collo,un senso di colpa da farti sentire un verme bavoso ?

Oppure: “di stu  passu avemu allargari i porti” .-

Tutte esagerazioni,s’intende ,ma battute che rappresentano ciò che appari nella pubblica considerazione, a fronte dell’esatto contrario di ciò che tu vorresti fosse il tuo aspetto .-

Quindi, lo choc !

Ho smesso di fumare nel 1981 (2 pacchetti e più di Kim al giorno) quando,avendo chiesto,dopo un pomeriggio di officina meccanica,una sigaretta ,mi sono sentito rispondere,da chi aveva con me un rapporto molto formale:”e chi era fissa chi fumava” !

Vizioso,dumanninu e miserevole:mi sono sentito morire .-

A febbraio di quest’anno sono stato dimesso dal Reparto di Cardiochirurgia di Milazzo, dopo quattro giorni di degenza ed un intervento di abluzione,con una cartella clinica che di me diceva:”flutter in soggetto obeso” .-

Ed ecco lo choc !

Obeso !

 I miei centodieci chili di peso,distribuiti su una statura di 1.80 cm. mi sembravano abbastanza per frizzi e lazzi ,ma insufficienti per quel termine tanto devastante .-

Io,signori miei,ero ,ufficialmente,un obeso !

Obeso come i tanti su cui cade il nostro sguardo inquisitore;Obeso come di chi si ingozza impunemente;Obeso come chi non ha il senso dell’estetica.-

Occorreva,quindi, porvi rimedio.

Primo atto:iscrizione ad una palestra ben attrezzata ed attività giornaliera alternata:tre giorni di mattina e tre di pomeriggio .-

Secondo atto:acquisto di un’opera che mi desse la misura delle calorie di tutti cibi (Cibi e Bevande dall’A alla Z- Renzo Pellati- Mondatori);

Terzo atto:impegno a non sforare dalle 1200 calorie giornaliere,salvo eccezionali occasioni .-

Dieta dissociata con verdure e frutta a josa, per riempire ogni buchetto che ne reclamasse la propria parte .-

Lo stomaco,si sa,è un pezzo di intestino con due valvole (press’a poco) ed essendo di natura elastica,scarsamente sollecitato (leggi,colmato),si ricompone progressivamente come il ventre di una puerpera .-Quindi ? Quindi,uno stomaco più piccolo reclama quantità più piccole di cibo;uno stomaco deformato non smette mai di mandare sinistre pretese .-

Si dice  che la palestra non fa dimagrire e forse è vero,ma come si fa a rinforzare gli ”addominali” perché l’epa venga contenuta e si riduca progressivamente ?

Ed ancora:durante una seduta di ginnastica (90’) si consumano,all’incirca,280/300 calorie che servono a rendervi un pasto più ,diciamo, gustoso nel senso che una fettina di formaggio vi può trovare posto e giustificazione.- Per dirla,insomma, in modo chiaro: le 1200 calorie al giorno servono per dimagrire e le 280/300 consumate in ginnastica, addominali a parte,per qualche sforamento .-

I risultati arrivano quasi subito.-

Nella prima fase:perdita quasi immediata di 3/5 kg.(liquidi);

- nella seconda fase: riduzione del volume della pancia;

-nella terza fase:calo effettivo di peso .-

A questo punto si innesca anche un’altra importantissima fase:quella psicologica.

Ai frizzi e lazzi si sostituiscono i complimenti ed  i paragoni;qualche osso della gabbia toracica comincia  a fare capolino ( a letto);la pelle delle gambe si collassa (a letto);il viso “cola” (ma poi si ricompone) ;il cibo viene guardato con sospetto e dire “grazie,no” a chi ti offre qualcosa ha un effetto masochistico interessante.-

Risultato,dopo  120 giorni di rinunce e di impegno fisico,la perdita di ben 21 kg.;una voglia matta di  agire;un incontenibile bisogno di muoversi perché,nel frattempo hai detto addio (forse) alla sciatica,ai doloranti ginocchi supercompressi ,alle caviglie super schiacciate .-

Secondo i vari calcoli,anche internet-tiani, il mio peso ideale dovrebbe essere di 75 kg.,ma su consiglio medico volante (cioè,per strada),pare che 90 siano già sufficienti.-

Oggi,che comincio a mangiare da cristiano (un po’ di tutto,solo assaggiando le cose troppo caloriche)e vado in palestra a giorni alterni, peso 88 kg.,attingendo ad una dieta che dà rilevanza al pesce azzurro,al merluzzo (dribblando sgombri et similia),ai crostacei,alle seppie,ai calamari ed ai polipi;che da rilevanza alle carni bianche (ma anche al maiale,se magro);che lascia posto ad un piatto ragionevole di carboidrati con relativo saporito sughetto e qualche fettina (una) di pane ed a qualche scorribanda familiare su tavole imbandite (una volta tanto),mi sento realizzato .-

Vi sembra un grande sacrificio ?

 Per niente, perché i benefici superano l’immaginazione .-

Va da se che prima di iniziare una dieta è bene farsi un controllo, quanto più ampio possibile, dei propri valori,rapportandosi,anche informalmente,al proprio medico di famiglia  .-

Un’altra notazione per niente banale : per raggiungere livelli importanti,occorre la collaborazione dei familiari,i primi vostri nemici a tavola,per cui sento la necessità di ringraziare la mia dolce metà,Silvana,per essersi sottoposta, anche lei, che non ne aveva necessità, ad un “tour de force” tra rinunce e rimbrotti immeritati .-

E,per finire,forse la cosa più importante:sono da queste parti da 68 anni abbondanti .-

Tano Raneri (19.102004)