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 Osservatorio
      Notiziario di problemi della gioventù e dell’infanzia <?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />
Anno X - febbraio 2004  
 
Maxima debetur puero reverentia
Al bambino è dovuto il massimo rispetto
                                       Giovenale
 La strage degli innocenti 
Il numero di bambini venduti per fornire organi da trapiantare supera il milione ed esiste un vero e proprio mercato con tanto di listino prezzi: un neonato maschio sano viene venduto a 50 mila euro; un fegato di bambino sano 30 mila euro.
Il giro d’affari del traffico infame sfiora il miliardo e mezzo di dollari.
 
Potrebbe apparire allarmismo, per di più di pessimo gusto, invece è la realtà contro la quale è indispensabile e urgente che il mondo civile faccia sentire la propria voce, il proprio sdegno, la propria intolleranza.
 
La situazione viene denunciata dall’Agenzia Fides, con un dossier redatto da Miela Fagiolo d’Attila. I dati sono apocalittici.
 
Alcuni dati infami:
 
200 milioni i bambini affamati, che si nutrono di erbe e perfino di terra.
211 milioni i bambini che lavorano come e più degli adulti.
121 milioni quelli privati dell’istruzione scolastica.
20 milioni i bambini morti poco dopo la nascita a causa della malnutrizione della madre.
11 milioni i morti di età inferiore ai cinque anni per malattie (in teoria) facilmente curabili.
1 milione e più è il numero di bambini venduti per fornire organi da trapiantare: molti di loro vengono uccisi.
600 mila i minori ammalati di Aids.
300 mila i bambini-soldato.
 
In atto, purtroppo, come testimoniano pure autorità e personaggi come il professor Luigi Cancrini, insigne psichiatra, che da trent’anni segue, assiste e cura bambini in difficoltà, la soluzione maggiormente adottata è quella del "rimpatrio". “Soluzione che non risolve la loro tragedia ma l’aggrava”, come affermano il prof. Cancrini e Igor Man, una grande voce del giornalismo internazionale. 
 
Ma torniamo ai bambini venduti per alimentare il traffico d’organi da trapianto, con tanto di listino prezzi.
 
La polizia ha arrestato due coniugi albanesi dediti per anni all’importazione di fanciulli che sui passaporti risultavano essere loro figli mentre erano “oggetti” comperati e venduti dalla potente mafia di Durazzo.
 
Il professor Luigi Cancrini afferma: “Ogni giorno subiamo l’impatto drammatico dei bambini costretti a mendicare o a procacciare denaro a chi arriva persino a vederli sul mercato del sesso a pagamento. Rimpatriare i bambini non serve assolutamente a nulla. Questi bimbi, infatti, continueranno ad essere maltrattati, abusati e sfruttati dopo essere stati trasferiti in altro Paese europeo”.
 
E contro la “soluzione rimpatrio” si leva anche la nostra voce. Per questo invitiamo i lettori, le istituzioni, la stampa e l’associazionismo a esprimere il loro parere, a dare un proprio contributo (non economico).  
                                                        
                        Mimmo Mollica
 
Osservatorio
Supplemento a ilparcodeinebrodi
Registrazione Tribunale di Patti n. 142 del 12/3/92
Editore e direttore responsabile: Domenico Molica Colella
 
 

 

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