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"Cara minia"
Inviato da mirka361 il 16 feb a 10:18
ti
risponde una persona che un anno e mezzo fa la pensava esattamente come te,
anch'io ero indignata, arrabbiata e scoraggiata, anch'io pensavo che tante
restrizioni fossero inutili, una perdita di tempo ed un oltraggio al
legittimo desiderio di avere un bambino.
Oggi, io e mio marito, siamo idonei, abbiamo terminato il tutto, sopportato,
con pazienza, interrogatori, visite interminabili degli assistenti sociali,
abbiamo letto libri, partecipato ad incontri, ci siamo iscritti ad
associazioni di supporto, abbiamo ascoltato referenti di enti per l'adozione
internazionale, abbiamo conosciuto e frequentato famiglie adottive con i loro
meravigliosi e fragilissimi figli, stiamo anche facendo volontariato in una
casa famiglia (che non c'entra nulla con l'iter che ci condurrà da nostro
figlio) ma che ci mette a contatto diretto con le problematiche dell'infanzia
abbandonata.
Alla luce di tutto cio’, cara Minia, vorrei darti un consiglio, per
stemperare la tua ansia e la tua rabbia, non volermene ma : SERVE tutta
questa attesa, serve, cara Minia, te lo dice una che si è sempre sentita
"nata per essere mamma", una che ha lavorato nella scuola
d'infanzia, cresciuto una sorella e due nipoti, una che ha visto nascere
tutti i figli delle amiche, che li ha presi e messi nelle loro braccia, una
che ha sempre consigliato, aiutato, vissuto tra i bambini...
eppure, Minia, l'attesa serve, la preparazione serve, no non si sarà mai
preparati abbastanza ma bisogna crescere di pari passo con questo lungo
iter..
Non fraintendermi, credo sia pazzesco che un fascicolo, già pronto e
corredato di relazioni, ci metta 2 mesi e mezzo per andare alla firma da un
piano all'altro ; credo sia inutile, cattivo ed ingiusto prolungare con tante
udienze la decisione di un giudice di rendere adottabile un bimbo che in cuor
suo, il giudice, già sa che sarà adottato... credo sia mortificante dover
mettere in piazza frustrazioni dolori, fallimenti, pezzi di storia e di
vita.....
Devo dire che, anche se queste lungaggini sono assurde, l'energia che ti
fanno scattare e la voglia che provi di fare in modo da occupare tutto questo
tempo, puntualmente ti porta a cose positive.
Cara Minia, un giorno spero che mi invierai un messaggio e mi dirai in fondo
avevi ragione... questo lungo iter mi ha portata ad una serie ti tappe che mi
hanno preparata ad incontrare mio figlio, a fargli sentire il calore del mio
abbraccio e la sicurezza dei miei sentimenti.
Sai perchè accadrà cio’? Perché, difficoltà dopo difficoltà, mese dopo mese,
incontro dopo incontro, esperienza dopo esperienza, magicamente, metterai da
parte il tuo LEGGITTIMO, IRRINUNCIABILE, NATURALE desiderio di genitorialità
e comincerai a porti nella prospettiva del DIRITTO del tuo futuro bambino ad
AVERTI come madre, ad avervi come genitori, ad avervi come famiglia e così
penserai a questa rabbia a questo lungo iter a questi ingiusti dolorosi
passaggi come i primi sacrifici per il bene di vostro o dei vostri figli.
Un bambino abbandonato è e rimarrà sempre un bambino segnato e, per quanto
piccolo o grande sia la sua storia, porterà questa profonda ferita. Un figlio
adottato puo’ essere,nella maggior parte dei casi, maggiormente amato e
voluto di tanti figli biologici, ma la sua storia richiede una dose enorme di
coraggio, pazienza, attenzione, fermezza, amore, disponibilità a
confrontarsi, farsi aiutare, mettersi in discussione perché ti assicuro che ci si sente tanto
inadeguati, tanto insicuri, tanto avviliti.-Questo è cio’ che ho raccolto
dalle tante esperienze dure ma, con un lieto fine, quasi tutte...
La prima cosa è armarsi di tanta pazienza e perseverare.
Sorridere ed affrontare un passo alla volta, tutto quello che c'è da fare con
la consapevolezza che il cammino è lungo, è duro ma che porterà ad una delle
più belle ed importanti cose che esistano al mondo.
In bocca al lupo
Vale
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