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IL PALESTRATO

 

…ovvero colui che,sistematicamente,frequenta palestre per esercitare la pratica dello sviluppo muscolare,definito, pomposamente, “culturismo” .-

A questa categoria appartengono quei giovani e meno giovani che si accostano alla cosa con mal celato entusiasmo sotto una coltre di studiata insofferenza per graditissima muscolatite acuta recidivante.-

Nelle immancabili diversificazioni ,si dividono,ancora, in partecipanti per motivi ,spesso connessi a problematiche, su cui non è il caso di ironizzare ed in altri il cui unico problema resta una perfetta o perfettibile statuarietà da offrire nelle relazioni socio-ambientali come esclusivo bacio della natura .-

 Comincio,comunque, col dire che “i palestrati” non mi sono antipatici, non mi sono insopportabili, non mi urtano,ma,semplicemente,stimolano la mia attenzione .-

Anzi ,è meglio dire “la mia curiosità” .-

Curiosità verso un mondo che mi vede distaccato osservatore; curiosità verso comportamenti oltre la quotidianità; curiosità per una forma mentis fortemente condizionata da stereotipi “nazional-popolari” televisivi .-

Dal che,dunque,l’immancabile e “doverosa”, tipologia da cui,esclusi bambini/e, giovanetti/e e “bisognosi”, può essere stilata la seguente casistica:

 

NUMBER-ONE

Scende la rampa che porta al seminterrato recando un enorme zaino  da scaricare sulla prima panca disponibile .-

Al collo l’immancabile asciugamano a spugna ed in mano una colma bottiglia di acqua colorata che comincia a bere con nervosi sorsi .-

Entra in palestra,ma non saluta,non dialoga,si accosta all’attrezzo con circospezione, lo saggia,carica i pesi,si asciuga le mani,beve, e fa un primo approccio .-

Cerca l’assetto,beve ,si guarda i muscoli,li scuote,ribeve,si ricompone,si osserva allo specchio e finalmente,si concede.-

Uno,due,tre performance, poi l’uscita di scena con grande fragore ed ulteriore bevuta.-

Questo culturista non fa mai tappeto rullante, non fa canoa,non fa sci e sceglie sempre gli attrezzi diretti, però ama il tappetino su cui far contorsionismo.-

Indossa abiti scombinati, scoloriti e lisi per lunga militanza e si offre, da ospite, ad un gestore sentitamente “ONORATO” di poterne godere.-

 

ENFANTE PRODIGE

emulo del balestrato “number one”,ne copia le movenze,gli atteggiamenti,gli indirizzi, ma tende a strafare, a fanatizzare.-

Spalanca,col ginocchio sinistro ed il gomito destro,la porta d’ingresso,trascina il suo zainotto che scarica,negligentemente, per terra.-

Indossa fascia antisudore,guanti da pilota,fascia elastica e si incammina,gravemente,verso l’attrezzo prescelto.-

Breve panoramica ,aggiustatina ai pesi, sorso dall’immancabile bottiglia e primo approccio alla macchina .-

Secondo tentativo: disimpegno,scuotimento dei muscoli,assaggio del peso, desistenza e bevuta.-

Terzo tentativo:obiettivo centrato ed alla via così per qualche minuto scarso, con sorso di gratificazione.-

Propenso al dialogo,discute,si sofferma ,ridisegna gli optional e lascia il seminterrato alla chiusura .-

Usa tutte le macchine,inforca il Bikerace (ciclette),sale sul Ronrace ( tappeto ruotante),si siede sul Top-xt (canoa),prova il Glidex (sci) e va sullo Steprace (salita) soffermandosi secondo il gradimento del vicino di attrezzo.-

Indossa tute griffate,pantaloncini pendant alla maglietta,calzettoni vaporosi,scarpe costosissime e fa il figlio di pa-pà  (c’è chi può) .-

Paga ,puntualmente,un gestore che si sente “ONORATO” di ricevere .-

 

TESORUCCIO DI MAMMA

Esegue la volontà dei genitori e segue la moda,ma non suda,non si allena,non si affatica .-

Insegue i suoi coetanei per dovere d’immagine, bighellona tra un tentativo ed una promessa rimandata .-

Beve poco da una grossa bottiglia familiare.-

Però, va a scuola con profitto .-

Coerentemente abbigliato,si produce in vocalizzi da straziare i timpani,per un rientro in casa ad orario predefinito dalle patrie potestà .-

Questo fanciullo non è antipatico,non è invadente,non è urtante,ma, sempre disponibile ed educato,paga la retta anticipatamente ad un gestore particolarmente “ONORATO”per la premura .-

 

LA BONAZZA

Formosa, dalle tette elastiche ballerine, fornita di un di dietro prepotente,difficilmente socievole,non saluta,non si attenziona,non scambia,ma si appiccica all’attrezzo come in un amplesso terminale .-

Non si scioglie,non accetta,non si rilassa,tormenta la fluente chioma e si dà aria da intellettuale fuori posto.-

Snobba la “concorrenza”, suda moderatamente,beve quanto basta ed offre seriosi spunti di interesse sulle intime fattezze, disinvoltamente offerte .-

Si veste casual ,frequenta a periodi e,forse, non paga il mensile, ma il gestore si sente ugualmente“ONORATO”per la sua presenza .-

 

RINCOGLIONITO

Va in palestra come un atto dovuto.-

Suda come un animale,si attacca alle macchine con serietà e sacrificio,beve poco e si specchia compiaciuto .-

Ciarliero impenitente, raramente trova dialoganti per un “pourparler” di contatto .-

Arzillo,giovanile,viene paragonato a genitori e nonni dignitosamente assenti, propendendo per la rispettabilità di quest’ ultimi .-

Quel che dimostra è da ridefinire e quel che resta è da rottamare .-

Dal disegno un po’ goffo,dalla pelle cadente,dal profumante dopobarba dozzinale,non ha diritto di cittadinanza tra i meno vecchi e nei luoghi di culto giovanili .-

Sollecitato al pagamento della retta,ritarda temendo per una inopinata ,improvvisa rottura di…equilibri esistenziali.-

Ma ,immancabilmente, paga .-

Paga ad onore e gloria del gestore che ,nel recuperare la retta,si sente, teneramente, “ONORATO” di aver “scippato” un tardone…come me.-

Tano Raneri  (25.11.2004)