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Gentilissima signora Raffaella,

mi ero ripromesso, tornando su Forum, di dire anche la mia sull’amicizia e mantengo il proposito.-

Io, signora Raffaella, non essendo più giovane, ho avuto tantissimi amici per alcuni dei quali conservo, ancora oggi, un struggente ricordo ed altri che ho cancellato dal mio panorama affettivo: le mie cantonate, infatti,  sono state un oneroso tributo che ho dovuto versare  sull’altare  del mio essere unico figlio.-

Cosa c’entra questo ?

 C’entra e come, non foss’altro per quella velocità, spesso unilaterale, con cui nel compagno si

intravede quel fratello ( o sorella) che non c’è e di cui se ne sente la necessità.

 Così il ritenuto amico diventa il destinatario di tutte le tue ansie, di tutti i tuoi sfoghi, di tutte le tue emozioni :  il tuo confidente ed il tuo confessore, ma, senza reciprocità !

Mi ricordo di un  bambino di appena dieci anni e di nome Armando strappato al mio affetto per un improvviso trasferimento del padre che, ancora oggi, nei rarissimi incontri, abbraccio con tanto affetto (io)..

Poi, la fanciullezza con i miei nuovi amici da cui il divorzio era preventivabile per… incompatibilità scolastica e tra questi l’ “amico intimo” per antonomasia, consegnato ,anche lui alla mia povera storia.-

 Nella giovinezza ragazzi di svago e divertimento, ma nessuno  assurto a dignità  di   (come si dice) “intimo”.-

Nella maturità, solo compagni di lavoro, conoscenze affettuose  ed amici per necessità, ad eccezione di qualcuno  che, purtroppo, non è più.-

Poi, uno stuolo di parenti, acquisiti e non, con una compagna di vita che diventa la vera risorsa.-

Ci sono amici che tradiscono ?

Secondo me,no,  c’è, forse, una  diversa misura di valutazione.

Una inutile amica-coppia può essere chi, senza motivo, non ricambia le tue attenzioni ; chi, con scuse penose, giustifica un comportamento poco ortodosso o, peggio, distratto; chi fa le scappatelle, tacendo, per cercare nuovi… spettatori (ma quanto è simpatico…!) da condividere.-

Voglio, in ultima analisi, dire che l’amico intimo è colui  ( o colei) col quale si riesce a stabilire un flusso di complicità, di connivenza e di intrigo tanto da divenirne  un alter ego,una persona su cui contare,senza riserve e senza il rischio di  cocenti (quelle, si) delusioni .-

Chi trova un amico (vero),è il caso di dirlo,trova un raro tesoro .-